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Tolleranze Costruttive

Definizione

Lievi scostamenti rispetto alle misure indicate nel progetto approvato che, entro un limite legale (solitamente il 2%), non costituiscono violazione edilizia nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Abuso edilizio: il Salva Casa non salva la nuova sopraelevazione
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di una struttura di 56 metri quadrati realizzata sul terrazzo di un immobile privato. La proprietaria ha proseguito i lavori di ampliamento senza autorizzazioni edilizie e paesaggistiche. La difesa sosteneva che le opere rientrassero tra le tolleranze costruttive sanabili con il decreto Salva Casa. I giudici hanno stabilito che ogni nuova sopraelevazione effettuata su un edificio già abusivo costituisce un autonomo abuso edilizio e una ripresa dell'attività illecita originaria. La nuova cubatura non beneficia pertanto delle sanatorie edili né delle tolleranze costruttive. Il ricorso della proprietaria è stato dichiarato inammissibile con la condanna al pagamento delle spese processuali e di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende.
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Tolleranze costruttive: irrilevanti tra vicini
Una complessa disputa tra proprietari confinanti su confini, sopraelevazioni e aperture nei muri giunge in Cassazione. La Corte stabilisce due principi fondamentali: le cosiddette 'tolleranze costruttive' del 2%, previste dalla normativa edilizia, sono irrilevanti nei rapporti tra privati per il rispetto delle distanze legali. Inoltre, le aperture qualificabili come 'luci', se non conformi ai requisiti del codice civile, devono essere regolarizzate, non potendo il giudice ignorare la violazione. La sentenza d'appello viene cassata con rinvio.
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Nuova costruzione: distanze e ricostruzione edilizia
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto cruciale in materia di distanze edilizie. Una società aveva citato in giudizio un vicino che, dopo aver demolito e ricostruito un fabbricato, ne aveva aumentato altezza e volume. La Corte d'Appello aveva qualificato l'intervento come nuova costruzione, ordinando l'arretramento dell'intero edificio. La Cassazione, accogliendo il ricorso del proprietario, ha stabilito che, in assenza di specifiche norme locali, l'obbligo di rispettare le distanze per una nuova costruzione si applica solo alle parti che eccedono le dimensioni dell'edificio preesistente, e non all'intera struttura. La sentenza è stata annullata con rinvio per una nuova valutazione.
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