La Procura della Repubblica si opponeva a un decreto di liquidazione dei compensi di un avvocato, emesso quasi due anni prima. La Procura sosteneva di non aver mai ricevuto una comunicazione formale del provvedimento. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: anche in assenza di notifica, si applica il termine lungo di impugnazione di sei mesi dalla pubblicazione del provvedimento. Poiché l'opposizione è stata presentata ben oltre questo limite, è stata dichiarata inammissibile per tardività. La decisione conferma che le scadenze processuali, incluso il termine lungo impugnazione decreto liquidazione compensi, devono essere rispettate rigorosamente.
Continua »