Definizione
Causa di non punibilità applicabile quando l'offesa è di particolare esiguità e il comportamento non è abituale.
Orientamento della Cassazione
Su LexCED 507 provvedimenti della Corte di cassazione su questo tema (2022–2026). Nel 82% dei casi il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Esito del ricorso
- Accolto, anche in parte 11%
- Rigettato 5%
- Inammissibile 82%
- Altro 1%
Provvedimenti per anno
2022
2023
2024
2025
2026
Sezioni
- Penale Sez. 785%
- Penale Sez. 38%
- Penale Sez. 56%
Precedenti più richiamati
- Cass. 55107/2018in 46 provvedimenti
- Cass. S.U. 13681/2016in 69 provvedimenti
- Cass. 18180/2018in 12 provvedimenti
- Cass. 34151/2018in 20 provvedimenti
- Cass. 10481/2022in 23 provvedimenti
Dati LexCED, aggiornati ogni giorno. L'esito è letto dal dispositivo dei provvedimenti pubblicati; sono esclusi quelli senza dispositivo leggibile.
Norme più ricorrenti in questi provvedimenti
Provvedimenti
Un Agricoltore è stato condannato per frode per contributi agricoli, avendo dichiarato falsamente una superficie coltivata maggiore per ottenere fondi europei (FEOGA) tra il 2012 e il 2015, per oltre 30.000 euro. L'uomo sosteneva di avere la disponibilità del terreno tramite un contratto verbale di affitto o usucapione, ma i giudici non hanno riconosciuto un titolo valido. La Cassazione ha confermato la sua responsabilità, respingendo le difese sulla mancanza di dolo, la presunta depenalizzazione e la tenuità del fatto. Tuttavia, a causa dell'ulteriore decorso del tempo, ha dichiarato prescritti i reati commessi fino a giugno 2013, riducendo la pena finale a 4 mesi e 10 giorni di reclusione.
Continua »
Un Ricorrente ha presentato appello alla Corte di Cassazione contro una sentenza che non aveva riconosciuto la particolare tenuità del fatto e le circostanze attenuanti, contestando anche la dosimetria della pena. La Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso. I motivi presentati erano troppo generici e non affrontavano in modo specifico le argomentazioni della sentenza precedente. Per questo motivo, il Ricorrente è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma di 3000 euro alla Cassa delle ammende, a causa della manifesta infondatezza delle questioni sollevate.
Continua »
Un Lavoratore straniero è stato condannato dal Giudice di Pace per il reato di permanenza irregolare sul territorio italiano, ricevendo una multa e le circostanze attenuanti generiche. Il Lavoratore ha presentato un ricorso in Cassazione, contestando la mancanza dei presupposti per la condanna e l'esclusione della tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale, ritenendo le argomentazioni del Lavoratore prive di critica specifica e manifestamente infondate. Il Lavoratore dovrà pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Lavoratore condannato per danneggiamento. Il Lavoratore aveva impugnato la sentenza chiedendo l'applicazione della causa di non punibilità per **tenuità del fatto**. Tuttavia, la Cassazione ha ritenuto che il ricorso mirasse a una semplice nuova valutazione dei fatti, già correttamente esaminati dai giudici precedenti. Questi avevano escluso la **tenuità del fatto**, considerando la gravità e la non occasionalità dell'azione. Di conseguenza, il Lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle Ammende.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale presentato da un imputato. L'imputato era stato condannato a una multa e aveva impugnato la sentenza lamentando il mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto e l'eccessività della pena. La Corte ha ritenuto che le doglianze fossero inammissibili perché riguardavano questioni di fatto non sindacabili in sede di legittimità e perché l'imputato non aveva fornito le prove necessarie per dimostrare un presunto errore del giudice. L'inammissibilità del ricorso penale ha comportato la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Un individuo è stato condannato per il reato di minaccia. La difesa ha presentato ricorso in Cassazione, contestando l'inutilizzabilità di una testimonianza, la mancata applicazione dell'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto e l'omessa dichiarazione della prescrizione del reato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che la testimonianza fosse ininfluente, che la tenuità del fatto non fosse applicabile data la pluralità e l'abitualità delle condotte aggressive, e che la prescrizione del reato non fosse maturata a causa di periodi di sospensione. La condanna è stata confermata, con l'obbligo di pagare le spese processuali e risarcire la parte civile.
Continua »
Un Lavoratore, condannato in appello, ha presentato ricorso contro la sentenza. Egli aveva lasciato la propria abitazione, violando gli obblighi, recandosi prima all'ufficio postale e poi, senza urgenza e percorrendo 40 km, in ospedale. La Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. I motivi addotti dal Lavoratore, relativi allo stato di necessità e alla tenuità del fatto, sono stati ritenuti generici e manifestamente infondati, in quanto riproducevano argomentazioni già valutate e respinte dai giudici precedenti. Il comportamento del Lavoratore mostrava un grave disprezzo delle regole.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un Imputato, condannato per il reato di evasione. L'Imputato contestava la mancata applicazione della causa di non punibilità per tenuità del fatto. La Corte ha ritenuto che i motivi fossero infondati, poiché il giudice di appello aveva correttamente valutato le modalità della condotta e i precedenti penali negativi dell'Imputato, elementi ostativi all'applicazione della non punibilità. L'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Lavoratore, condannato per lesioni aggravate, che chiedeva l'applicazione della **non punibilità per tenuità del fatto**. Il Lavoratore contestava il diniego di tale causa di non punibilità, ma i suoi motivi erano basati su doglianze di fatto e su argomenti già esaminati e respinti dai giudici precedenti. Inoltre, una deduzione relativa all'estinzione del reato per condotte riparatorie (art. 162-ter c.p.) è stata presentata per la prima volta in Cassazione, rendendola "inedita". La Corte ha quindi confermato la condanna, obbligando il Lavoratore a pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un Imputato, condannato per abuso edilizio. L'Imputato contestava la sua responsabilità per l'intervento abusivo, la mancata applicazione della causa di non punibilità per la tenuità del fatto e l'eccessività della pena. La Suprema Corte ha ritenuto le sue argomentazioni ripetitive, generiche o relative a fatti già accertati, confermando la decisione del giudice di merito. L'inammissibilità ha reso irrilevante l'eccezione di prescrizione, comportando la condanna alle spese processuali e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso riguardante la non applicazione della "tenuità del fatto" per un reato di violazione di sigilli. L'Imputato aveva infranto i sigilli posti su un cantiere abusivo in un'area con vincolo paesaggistico. La Corte d'Appello aveva escluso la tenuità del fatto, ritenendo la condotta non lieve. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la gravità della violazione, legata all'attività edilizia illecita in un'area protetta, impediva di considerare il fatto di particolare tenuità. L'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Un Lavoratore è stato condannato per ricettazione. Ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo l'applicazione della `tenuità del fatto`, una norma che esclude la punibilità per reati di minima importanza. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Non c'erano prove negli atti che la condotta fosse occasionale o poco offensiva. Inoltre, il Lavoratore non aveva chiesto questa valutazione durante l'appello. La `tenuità del fatto` richiede che i presupposti siano evidenti dagli atti, cosa che non è avvenuta in questo caso.
Continua »
Un Lavoratore è stato condannato per lesioni personali e minaccia. Ha presentato un ricorso per cassazione contro la sentenza che confermava la sua responsabilità penale. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale. Questo è avvenuto perché il ricorso non rispettava i limiti procedurali per le sentenze del giudice di pace, non contestava correttamente la lesione e non poteva invocare la tenuità del fatto per i reati di competenza del giudice di pace. Il Lavoratore ha perso e dovrà pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Due donne sono state condannate per lesioni personali e minaccia dal Giudice di Pace, sentenza poi confermata dal Tribunale. Hanno presentato ricorso in Cassazione contestando la valutazione delle prove, il rifiuto di sentire un testimone e la mancata applicazione della particolare tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. Ha stabilito che non si può contestare la motivazione per reati di competenza del Giudice di Pace. Le altre doglianze erano generiche o non proposte in precedenza. Le ricorrenti dovranno pagare le spese processuali e risarcire la parte civile.
Continua »
Un Lavoratore, sottoposto a sorveglianza speciale, non si è presentato in Commissariato come richiesto. Le corti precedenti lo hanno condannato. La Corte di Cassazione ha confermato la colpevolezza per la mancata presentazione, ma ha annullato la parte della sentenza che negava l'applicazione della **tenuità del fatto**. La Corte ha stabilito che i giudici di merito hanno valutato erroneamente i criteri per questa causa di non punibilità, concentrandosi sulla personalità del Lavoratore e sui suoi precedenti, invece che sulla lieve entità del fatto e sulla non abitualità della condotta. Il caso tornerà in appello per una nuova valutazione sulla **tenuità del fatto**.
Continua »
Una conducente è stata condannata per guida in stato di ebbrezza e sotto l'influenza di stupefacenti. Ha presentato ricorso in Cassazione, contestando l'affidabilità dell'etilometro e chiedendo l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che l'esito positivo dell'alcoltest è prova valida se lo strumento è stato omologato e tarato. Ha negato la tenuità del fatto a causa della gravità e della non occasionalità delle condotte. La sentenza conferma la validità del test e la condanna.
Continua »
Un Guidatore è stato condannato per un reato legato alla guida (Art. 186 C.d.S.) dopo aver causato un sinistro stradale con feriti. Ha presentato ricorso chiedendo l'applicazione delle circostanze attenuanti generiche e la "tenuità del fatto". La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha motivato la decisione sottolineando che la precedente condanna del Guidatore per lesioni personali e la pericolosità della sua condotta nel sinistro stradale escludevano la possibilità di considerare il fatto di scarsa importanza o di concedere attenuanti.
Continua »
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza del Giudice di Pace che aveva condannato un cittadino straniero per soggiorno illegale. Il Giudice di Pace non aveva valutato la richiesta della difesa di applicare la 'tenuità del fatto'. La Suprema Corte ha stabilito che, anche se la tenuità del fatto generale (art. 131-bis c.p.) non si applica ai reati di competenza del Giudice di Pace, esiste una norma specifica (art. 34 d.lgs. 274/2000) che impone al giudice di valutare la particolare tenuità del fatto. Il Giudice di Pace aveva omesso questa valutazione, rendendo la sentenza viziata.
Continua »
Due individui, condannati per falsità in atti, hanno presentato ricorso in Cassazione. Essi contestavano la correttezza della motivazione della condanna, il mancato riconoscimento di circostanze attenuanti generiche e la mancata applicazione della causa di non punibilità per speciale tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale, ritenendo le doglianze basate su questioni di fatto già valutate e le contestazioni sulle attenuanti e sulla tenuità del fatto infondate o generiche. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Un Imputato è stato condannato per falsità ideologica e reati contro il patrimonio. Ha presentato ricorso in Cassazione, contestando il mancato riconoscimento della tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Questa inammissibilità ricorso penale ha impedito di considerare la prescrizione del reato, anche se maturata successivamente. L'Imputato deve pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »