La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per tentato furto in abitazione nei confronti di due donne. Una delle imputate aveva avvicinato un'anziana signora sulla pubblica via, proponendole di custodire dei gioielli all'interno della propria casa per conquistare la sua fiducia ed entrare. La vittima ha sventato il piano contattando la figlia prima di far accedere la donna. La difesa sosteneva che la condotta, avvenuta in strada, non fosse idonea e andasse qualificata come truffa. I giudici hanno invece stabilito che l'azione era univocamente diretta a introdursi nella dimora per rubare. La Cassazione ha rigettato i ricorsi, condannando le ricorrenti al pagamento delle spese processuali e, per una di esse, a una sanzione pecuniaria.
Continua »