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Successione Contratti A Termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Successione contratti a termine: i limiti legali
La Corte di Cassazione ha stabilito che nella successione contratti a termine nel settore artistico, ai fini del computo del limite massimo di 36 mesi, devono essere inclusi anche i periodi di lavoro regolati da normative precedenti al 2001. Il caso riguardava un ispettore d'orchestra che aveva lavorato per un ente teatrale con numerosi contratti dal 1997 al 2011. La Suprema Corte ha chiarito che la natura artistica dell'attività non giustifica una reiterazione illimitata senza ragioni obiettive e concrete, confermando il diritto del lavoratore al risarcimento del danno pari a sei mensilità.
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Successione contratti a termine: risarcimento e abusi
La Cassazione conferma il risarcimento per una lavoratrice a seguito di una successione contratti a termine ritenuta abusiva. L'ente datore di lavoro è stato condannato nonostante i lunghi intervalli tra i contratti, affermando il principio del danno comunitario presunto senza necessità di prova specifica da parte del dipendente.
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Successione contratti a termine: quando scatta l’assunzione
Un lavoratore, dopo una serie di contratti a termine diretti con un'azienda, prosegue il rapporto tramite un'agenzia di somministrazione, superando i 12 mesi totali. Il Tribunale ha dichiarato l'illegittimità di tale pratica, disponendo la conversione del rapporto in un contratto a tempo indeterminato con l'azienda utilizzatrice. La sentenza analizza la successione contratti a termine, stabilendo che il superamento dei limiti di durata senza una valida causale comporta la stabilizzazione del lavoratore, oltre al riconoscimento di un inquadramento superiore e delle relative differenze retributive.
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