La Corte di Cassazione, con l'ordinanza del 18 marzo 2025, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato contro una sentenza della Corte d'Appello di Milano. La decisione sottolinea che, in base all'art. 616 del codice di procedura penale, la dichiarazione di inammissibilità comporta automaticamente la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, in questo caso di 3.000 euro, a prescindere dalle specifiche cause che hanno determinato l'inammissibilità stessa.
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