La Corte di Cassazione, con ordinanza del 23/04/2025, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello di Bari. A causa dell'evidente infondatezza dell'impugnazione, il ricorrente è stato condannato non solo al pagamento delle spese processuali, ma anche al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende, configurandosi una colpa nel proporre un ricorso palesemente privo di presupposti.
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