La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza della Corte d'Appello di Milano. A seguito di questa pronuncia, il ricorrente è stato condannato non solo al pagamento delle spese processuali, ma anche al versamento di una somma di tremila euro a favore della cassa delle ammende. La Corte ha motivato l'aggiunta della sanzione pecuniaria sulla base della colpa del ricorrente nel determinare la causa di inammissibilità, non avendo riscontrato elementi che potessero escluderla.
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