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Smishing

Definizione

Una truffa informatica effettuata tramite l'invio di SMS ingannevoli, volti a rubare dati personali o bancari delle vittime.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Mandato di arresto europeo: conti in Italia ma processo all’estero
Un cittadino straniero, accusato di associazione a delinquere, riciclaggio e frodi informatiche tramite smishing ai danni di vittime belghe, si è opposto alla consegna al Belgio disposta in esecuzione di un mandato di arresto europeo. La difesa sosteneva che i reati fossero stati commessi in parte in Italia, dove confluivano i proventi su conti correnti italiani, invocando il rifiuto della consegna. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando l'estradizione. I giudici hanno chiarito che il rifiuto facoltativo della consegna richiede la pendenza effettiva di un procedimento penale in Italia per gli stessi fatti, elemento qui assente. Pertanto, in mancanza di un reale conflitto di giurisdizione, la consegna allo Stato estero è legittima.
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Mandato di arresto europeo: consegna ok senza processo in Italia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro la decisione di consegnarlo alle autorità belghe. Il Belgio aveva emesso un mandato di arresto europeo per reati di associazione a delinquere, riciclaggio e frodi informatiche commessi ai danni di cittadini belgi, con somme confluite su conti italiani. La difesa invocava il rifiuto della consegna sostenendo che i reati fossero stati commessi in parte in Italia. La Suprema Corte ha chiarito che il rifiuto facoltativo della consegna richiede la pendenza effettiva di un procedimento penale in Italia per gli stessi fatti, non bastando la mera giurisdizione astratta dello Stato italiano. Di conseguenza, la consegna è stata confermata e il ricorrente condannato alle spese.
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Mandato di arresto europeo: truffa belga e consegna dall’Italia
Una cittadina italiana è stata colpita da un mandato di arresto europeo emesso dall'autorità belga. L'accusa riguarda la partecipazione a un'associazione a delinquere finalizzata a frodi informatiche tramite smishing e riciclaggio. La difesa ha contestato la consegna, sostenendo che la giurisdizione spettasse all'Italia poiché parte delle condotte era avvenuta sul territorio nazionale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la consegna in Belgio. I giudici hanno chiarito che il rifiuto della consegna è facoltativo e richiede un interesse effettivo dello Stato italiano, dimostrato dalla pendenza di un procedimento penale interno per gli stessi fatti. In mancanza di indagini in Italia, prevale l'esigenza di cooperazione internazionale e di evitare la duplicazione dei processi.
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