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Sezioni Unite

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Provvedimenti

Rottamazione quater giudizi pendenti: il caso alla Cass.
Una società, durante un ricorso in Cassazione contro un accertamento fiscale, aderisce alla definizione agevolata dei debiti, la cosiddetta "rottamazione quater". La Corte di Cassazione, rilevando che la questione generale sugli effetti della rottamazione quater sui giudizi pendenti è stata rimessa alle Sezioni Unite, decide di sospendere il giudizio in attesa della loro pronuncia. L'ordinanza interlocutoria rinvia quindi la causa a nuovo ruolo, evidenziando l'incertezza giuridica attuale.
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Giudicato penale nel tributario: rinvio alle Sezioni Unite
Un contribuente, dopo aver subito un accertamento fiscale per IRPEF, IVA e altre imposte, ha visto i suoi ricorsi respinti nei primi due gradi di giudizio. In Cassazione, ha sollevato la questione dell'efficacia di una precedente sentenza di assoluzione penale sullo stesso caso. La Suprema Corte, riscontrando un contrasto interpretativo sulla materia del giudicato penale nel tributario, non ha deciso nel merito ma ha rinviato la causa alle Sezioni Unite per ottenere un principio di diritto definitivo.
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Giurisdizione ipoteca tributaria: decide il giudice
Un contribuente ha impugnato un'iscrizione ipotecaria e un fermo amministrativo per debiti di natura fiscale, sostenendo la competenza del giudice ordinario. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la giurisdizione ipoteca tributaria spetta al giudice tributario quando la contestazione riguarda la pretesa fiscale sottostante, come nel caso della mancata notifica degli atti prodromici.
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Giudicato penale in giudizio tributario: il caso
La Corte di Cassazione ha sospeso un contenzioso fiscale tra l'Agenzia delle Entrate e una società, relativo a costi indeducibili e operazioni inesistenti. La decisione di sospendere il caso deriva dalla necessità di attendere la pronuncia delle Sezioni Unite sul tema del giudicato penale nel giudizio tributario, sollevato dalla società dopo aver ottenuto una sentenza di assoluzione in sede penale per i medesimi fatti.
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Difetto di giurisdizione: rinvio alle Sezioni Unite
Una struttura sanitaria ha citato in giudizio un ente regionale per i danni derivanti dal ritardo nell'ottenimento dell'accreditamento. I tribunali di merito hanno dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario. La Corte di Cassazione, ravvisando una questione di giurisdizione nuova e di massima importanza relativa alla violazione della buona fede da parte della P.A., ha emesso un'ordinanza interlocutoria per rimettere la decisione alle Sezioni Unite.
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Ammissione al passivo con riserva: la Cassazione rinvia
Una società committente ha richiesto l'ammissione di un ingente credito risarcitorio nello stato passivo di un'impresa appaltatrice in amministrazione straordinaria. Le corti di merito hanno negato l'ammissione poiché il credito era oggetto di un giudizio civile non ancora definitivo. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione sull'ammissione al passivo con riserva è pendente dinanzi alle Sezioni Unite, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia nomofilattica.
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Conguagli servizio idrico: rinvio alle Sezioni Unite
In un caso riguardante i conguagli del servizio idrico richiesti da una società di gestione a un utente, la Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Anziché decidere nel merito, la Corte ha disposto il rinvio della causa, attendendo una pronuncia delle Sezioni Unite su una questione analoga. La controversia nasce dal rifiuto dei giudici di primo e secondo grado di riconoscere la legittimità delle somme pretese dalla società per conguagli regolatori relativi a periodi pregressi.
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Risoluzione contratto fallimento: la Cassazione attende
Una società immobiliare ha richiesto la risoluzione di un contratto e la restituzione di beni. A seguito del fallimento della controparte, la Corte d'Appello ha dichiarato l'improcedibilità della causa. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla corretta interpretazione della legge fallimentare in merito alla risoluzione contratto fallimento, ha sospeso la decisione in attesa di un pronunciamento chiarificatore delle Sezioni Unite.
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Costi di sponsorizzazione: la parola alle Sezioni Unite
Un imprenditore si è visto negare la deducibilità dei costi di sponsorizzazione a favore di un'associazione sportiva dilettantistica. L'Agenzia delle Entrate ha ritenuto l'operazione inesistente. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, il caso è giunto in Cassazione. La Corte, rilevando l'esistenza di un'assoluzione penale per i medesimi fatti, ha sospeso la decisione per attendere il pronunciamento delle Sezioni Unite sull'efficacia del giudicato penale nel processo tributario.
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Prova di resistenza: Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
Una società e i suoi partner hanno impugnato un avviso di accertamento fiscale, lamentando la violazione del diritto al contraddittorio preventivo. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sui limiti della cosiddetta 'prova di resistenza' che il contribuente è tenuto a fornire, ha sospeso la decisione e rinviato la causa a nuovo ruolo, in attesa di una pronuncia chiarificatrice delle Sezioni Unite sulla questione.
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Obbligo contributivo geometra: le Sezioni Unite decidono
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rimesso alle Sezioni Unite la questione sull'obbligo contributivo geometra per i professionisti che svolgono la loro attività esclusivamente come lavoratori dipendenti. Il caso riguarda un geometra a cui la Cassa di previdenza di categoria chiedeva il versamento dei contributi, nonostante fosse già assicurato come lavoratore subordinato. La Corte d'Appello aveva dato ragione alla Cassa, ma la Cassazione ha ritenuto la questione di massima importanza, sollevando dubbi sulla legittimità delle previsioni regolamentari della Cassa che qualificano come autonoma un'attività svolta in regime di subordinazione, ai soli fini previdenziali.
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Giudicato penale nel tributario: Cassazione alle Sezioni Unite
Un contribuente, accertato sulla base di indagini bancarie, fa valere in Cassazione una sentenza di assoluzione penale. La Corte, di fronte al nuovo art. 21-bis che regola l'efficacia del giudicato penale nel tributario, rileva dubbi interpretativi sulla norma. Per questo, in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite su un caso analogo, rinvia la causa a nuovo ruolo.
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Sentenza penale nel processo tributario: le novità
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza della Corte di Giustizia Tributaria che aveva annullato un avviso di accertamento, valorizzando una precedente assoluzione penale del contribuente. La Corte di Cassazione, rilevando l'esistenza di contrasti giurisprudenziali e l'entrata in vigore di nuove norme sull'efficacia della sentenza penale nel processo tributario, ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per una pronuncia definitiva.
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Privilegio crediti previdenza: le Sezioni Unite decidono
Un Ente Edile ha richiesto l'ammissione in via privilegiata, nel fallimento di una società, dei crediti per contributi non versati a un fondo di previdenza complementare. Il Tribunale ha respinto la richiesta, qualificando il credito come chirografario. La Corte di Cassazione, rilevando un profondo contrasto giurisprudenziale sulla natura (retributiva o previdenziale) di tali somme, ha ritenuto necessario rimettere la questione sul privilegio crediti previdenza alle Sezioni Unite per un pronunciamento definitivo.
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Prescrizione rendita vitalizia: la Cassazione attende
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sospeso un giudizio riguardante il diritto di un lavoratore a una rendita vitalizia. La decisione è stata presa perché la questione centrale, relativa alla prescrizione rendita vitalizia, è già all'esame delle Sezioni Unite. Per garantire un'interpretazione uniforme della legge, la Corte ha preferito attendere la pronuncia del massimo organo nomofilattico prima di decidere il caso specifico.
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Contributi cassa professionale: obbligo per dipendenti?
Un geometra, lavoratore dipendente, si è opposto alla richiesta di pagamento di contributi minimi da parte della sua cassa professionale, sostenendo di essere già coperto da altra previdenza. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale e la complessità della questione sulla doppia imposizione contributiva per la medesima attività, ha rinviato il caso alle Sezioni Unite per una decisione definitiva. Il caso è cruciale per definire l'obbligo di versamento dei contributi cassa professionale per i professionisti impiegati.
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Riparto di giurisdizione: PA e danni da opere pubbliche
A seguito di un'alluvione, una discarica pubblica crolla, causando ingenti danni a proprietà private. I proprietari citano in giudizio la Regione e il Comune per il risarcimento. Il caso giunge in Cassazione, che si trova a dover decidere la complessa questione del riparto di giurisdizione: la competenza è del giudice ordinario, in quanto si tratta di un comportamento illecito, o del giudice amministrativo, poiché il danno deriva da atti autoritativi della PA come la scelta del sito e l'approvazione del progetto? Data la complessità e i precedenti non univoci, la Corte ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite.
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Frode carosello IVA: la Cassazione attende le Sezioni Unite
In un caso di presunta frode carosello IVA, l'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società l'indebita detrazione dell'imposta. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione alla società, ma l'Agenzia ha fatto ricorso in Cassazione. La Corte ha sospeso il giudizio, rinviando la causa in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite sull'efficacia della sentenza penale di assoluzione nel processo tributario.
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Recidiva e prescrizione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 20808/2019, ha stabilito un principio fondamentale in materia di recidiva e prescrizione del reato. La Corte ha chiarito che la sola valorizzazione dei precedenti penali per negare le attenuanti generiche non comporta un automatico riconoscimento della recidiva. Di conseguenza, se non vi è un esplicito aumento di pena per la recidiva o un giudizio di bilanciamento con altre circostanze, questa non rileva ai fini del calcolo dei termini di prescrizione, i quali non subiranno l'allungamento previsto. Il caso riguardava due imputati per contrabbando i cui reati sono stati dichiarati estinti per intervenuta prescrizione.
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Pene accessorie bancarotta: la discrezionalità del Giudice
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite interviene su un caso di bancarotta fraudolenta per risolvere un contrasto giurisprudenziale sulla durata delle pene accessorie. A seguito di una pronuncia della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittima la durata fissa di 10 anni, le Sezioni Unite stabiliscono che la durata di tali pene non deve essere automaticamente legata a quella della pena principale. Spetta invece al giudice di merito determinarla in concreto, con un potere discrezionale basato sui criteri dell'art. 133 c.p., entro il limite massimo previsto dalla legge. Di conseguenza, la sentenza viene annullata con rinvio limitatamente alla determinazione delle pene accessorie bancarotta.
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