La Corte di Cassazione ha confermato un Sequestro per ricettazione di 72.700 euro in contanti trovati in possesso di un imprenditore. La somma, divisa in 17 mazzette, non era giustificata. Secondo i giudici, il possesso di una così ingente quantità di denaro contante, unito a modalità di detenzione anomale e all'assenza di una spiegazione plausibile, è sufficiente per configurare il sospetto del reato di ricettazione. Non è necessario provare da quale specifico delitto provenga il denaro, poiché la sua provenienza illecita può essere presunta dalle circostanze. L'imprenditore ha quindi perso il ricorso e il denaro è rimasto sotto sequestro.
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