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Separazione processuale

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Incompatibilità del giudice: no se ha giudicato solo i complici
Un imputato per associazione di tipo mafioso ha chiesto di sostituire i giudici del suo processo. La sua motivazione era che gli stessi giudici avevano già condannato un suo coimputato in un procedimento separato. L'imputato sosteneva che questo creasse una situazione di incompatibilità del giudice, minando la loro imparzialità. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta. Ha chiarito che l'incompatibilità non scatta automaticamente solo perché il giudice ha giudicato altri membri dello stesso gruppo criminale. Si verifica solo se, nella precedente sentenza, il giudice ha già espresso una valutazione diretta e specifica sulla responsabilità penale dell'imputato che chiede la ricusazione. In questo caso, non era avvenuto, quindi i giudici sono stati confermati.
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Incompatibilità del giudice: no se ha giudicato solo il coimputato
Un imputato per associazione di tipo mafioso chiede la sostituzione dei suoi giudici. Il motivo è che gli stessi giudici avevano già gestito il processo, separato dal suo, di un altro coimputato per lo stesso reato. L'imputato sosteneva che questo creasse una situazione di incompatibilità del giudice. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta. Ha chiarito che l'incompatibilità non scatta automaticamente solo perché il giudice ha già valutato un complice. Si verifica solo se, in quella precedente decisione, il giudice ha già espresso una valutazione specifica e diretta sulla posizione e sulla responsabilità penale dell'imputato che ora deve giudicare. In questo caso, non era avvenuto, quindi i giudici sono stati confermati.
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