Una candidata è stata sanzionata per non aver dichiarato le proprie spese elettorali. La Corte di Cassazione ha confermato la multa, stabilendo che in materia di sanzioni spese elettorali, la diffida iniziale è un atto sufficiente per avviare il procedimento sanzionatorio, senza che sia necessaria una successiva e separata contestazione. La Corte ha inoltre equiparato l'omessa dichiarazione di spesa all'omessa attestazione di non averne sostenute, ritenendole entrambe violazioni dell'obbligo di trasparenza.
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