Una società italiana applicava l'esenzione fiscale sui dividendi pagati alla sua controllante danese, ma otteneva la certificazione necessaria solo dopo il pagamento. L'Agenzia delle Entrate negava il beneficio, ritenendo il documento tardivo. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'azienda, stabilendo un principio fondamentale: la tardiva acquisizione del certificato non pregiudica il diritto all'esenzione ritenute dividendi Madre-Figlia se, al momento del pagamento, esistevano tutti i requisiti sostanziali. La sostanza del diritto prevale sul ritardo formale, annullando la pretesa del Fisco.
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