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Risarcimento Danni Bancari

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Risarcimento danni bancari: la Cassazione anticipa la decorrenza
Un gruppo di investitori ha subito perdite a causa della sottoscrizione di obbligazioni argentine, dovute alla mancata informazione da parte di una Banca. I giudici di merito avevano riconosciuto il risarcimento danni bancari, ma avevano fatto decorrere rivalutazione e interessi dalla domanda giudiziale. La Cassazione ha stabilito che l'obbligazione risarcitoria per inadempimento contrattuale non pecuniario costituisce un debito di valore. Di conseguenza, la rivalutazione monetaria e gli interessi compensativi devono decorrere dalla data in cui si è verificato l'evento dannoso, ovvero la sottoscrizione delle obbligazioni, e non dalla data della domanda. La sentenza di appello è stata cassata per riesame.
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Risarcimento danni bancari: conto svuotato ma la banca vince
Un risparmiatore ha chiesto il risarcimento danni bancari dopo che l'istituto di credito ha permesso al figlio, privo di delega sul conto titoli, di disinvestire oltre un milione di euro. Il Tribunale ha condannato la banca a risarcire il danno patrimoniale e non patrimoniale, quest'ultimo liquidato in via equitativa. In appello, i giudici hanno dichiarato inammissibili le contestazioni della banca sul danno non patrimoniale perché ritenute troppo generiche. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della banca, stabilendo che i motivi di appello erano sufficientemente specifici e non potevano essere liquidati senza un esame nel merito. La sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione del danno non patrimoniale.
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Risarcimento Danni Bancari: Ricorso Inammissibile, Sanzioni per Abuso
Un Garante aveva garantito un debito bancario di una società. Dopo aver ricevuto un ordine di pagamento dalla Banca, il Garante ha chiesto l'annullamento della garanzia e un risarcimento danni bancari, sostenendo che un mancato accredito da parte della Banca avesse causato il fallimento della sua azienda. Il Tribunale ha revocato l'ordine di pagamento ma ha negato il risarcimento. La Corte d'Appello ha confermato il diniego di risarcimento. La Cassazione ha dichiarato il ricorso del Garante inammissibile per vizi procedurali e mancanza di legittimazione attiva sul risarcimento, condannandolo a pagare le spese processuali e sanzioni per abuso del processo.
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Risarcimento danni bancari: la prova del nesso causale
Gli eredi di un'imprenditrice hanno citato in giudizio un istituto di credito per un risarcimento danni, sostenendo che un sequestro conservativo di quote societarie avesse causato il fallimento del loro hotel. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso principale per mancanza di prova del nesso causale diretto tra il sequestro e il presunto tracollo aziendale. La sentenza sottolinea che l'onere di dimostrare tale collegamento per un risarcimento danni bancari spetta interamente a chi avanza la pretesa, accogliendo solo parzialmente il ricorso incidentale della banca su questioni procedurali relative alle spese.
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