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Ripetizione Dell'Indebito

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Provvedimenti

Onere della prova: documenti per rimborso bancario
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un correntista contro un istituto di credito. La decisione si fonda sulla mancata dimostrazione del credito vantato, a causa della produzione di documentazione incompleta. La sentenza ribadisce il principio fondamentale secondo cui l'onere della prova spetta a chi agisce in giudizio per la ripetizione dell'indebito, il quale deve fornire tutti gli estratti conto necessari a ricostruire l'intero andamento del rapporto.
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Indennità di disoccupazione: quando si perde il diritto?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che il diritto all'indennità di disoccupazione cessa nel momento in cui il lavoratore matura i requisiti per la pensione di vecchiaia, a prescindere dalla data di effettiva erogazione del trattamento pensionistico. Di conseguenza, le somme percepite dopo tale momento sono considerate indebite e l'ente previdenziale ha il diritto di recuperarle, anche mediante trattenute dirette sulla pensione, nel limite di un quinto dell'importo.
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Contratto di coworking: quando non è locazione
Una professionista si oppone a un decreto ingiuntivo per canoni non pagati, sostenendo la nullità del contratto di locazione per vizi di forma. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei giudici di merito, qualifica il rapporto come un contratto di coworking, un accordo atipico che non richiede la forma scritta. Di conseguenza, il ricorso viene dichiarato inammissibile, obbligando la professionista al pagamento della somma dovuta per l'effettivo godimento degli spazi e dei servizi.
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Ripetizione Addizionale Energia: come riaverla
Una società ha citato in giudizio il proprio fornitore di energia per ottenere la restituzione dell'addizionale provinciale sull'accisa elettrica, sostenendone l'incompatibilità con il diritto dell'Unione Europea. Il Tribunale di Verona, richiamando una pronuncia della Corte Costituzionale, ha confermato l'illegittimità dell'addizionale per mancanza di una finalità specifica richiesta dalle direttive UE. Ha quindi respinto le difese del fornitore, inclusa l'eccezione di prescrizione, e lo ha condannato alla restituzione integrale della somma richiesta (€17.724,89) oltre interessi. La sentenza chiarisce il diritto del consumatore a richiedere la ripetizione addizionale energia direttamente al fornitore.
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Indebito assistenziale: quando restituire le somme?
La Corte di Appello ha stabilito che un cittadino deve restituire le somme percepite a titolo di indennità di accompagnamento a partire dalla data di comunicazione del verbale medico che ne negava i requisiti. La sentenza chiarisce che il ritardo dell'ente previdenziale nel sospendere l'erogazione non genera un legittimo affidamento nel percipiente. La conoscenza legale del verbale, anche per compiuta giacenza della raccomandata, fa venire meno la buona fede e impone la restituzione dell'indebito assistenziale.
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Contratto quadro trading: nullo con point and click
Una recente sentenza della Corte di Appello ha dichiarato nullo un contratto quadro trading sottoscritto online con la semplice procedura 'point and click'. Il caso riguardava un'investitrice che, dopo aver perso il suo capitale, ha contestato la validità del contratto per vizio di forma. A differenza del tribunale di primo grado, la Corte d'Appello ha stabilito che la firma elettronica semplice non soddisfa il requisito della forma scritta imposto dalla legge per tali contratti, ordinando alla società di intermediazione la restituzione dell'intera somma versata.
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