Un dirigente medico si dimette con un cospicuo numero di ferie non godute e l'azienda sanitaria gli nega l'indennità sostitutiva. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32807/2023, ha ribaltato le decisioni dei giudici di merito, stabilendo che il diritto all'indennità per ferie non godute non si perde con le dimissioni se il datore di lavoro non prova di aver formalmente invitato il dipendente a fruirne, avvisandolo della possibile perdita. Inoltre, la prescrizione del diritto decorre solo dalla cessazione del rapporto di lavoro.
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