LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rimborso Iva E Onere Della Prova

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rimborso IVA e onere della prova: il silenzio non crea credito
Un'impresa individuale richiede un rimborso IVA relativo ad anni precedenti e poi cede il proprio credito a una società. L'Amministrazione Finanziaria blocca l'erogazione ed emetta un provvedimento di diniego. La società cessionaria impugna il rigetto. La contribuente sostiene che il fisco ha fatto scadere i termini di accertamento e ha generato una legittima aspettativa di incasso rimanendo inattivo per vent'anni. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso e stabilisce principi chiarissimi in materia di Rimborso IVA e onere della prova. L'Amministrazione Finanziaria può sempre contestare l'esistenza del credito azionato a rimborso, anche se i termini di rettifica della dichiarazione sono scaduti. Spetta interamente al contribuente dimostrare i fatti costitutivi del credito vantato, non bastando la sola indicazione nella dichiarazione dei redditi. Inoltre, il semplice silenzio dell'ufficio non crea alcun legittimo affidamento nel cittadino.
Continua »
Rimborso IVA e onere della prova: il Fisco vince in Cassazione
Una società straniera ha richiesto il rimborso dell'imposta sul valore aggiunto per l'anno 2010. L'Agenzia delle Entrate ha negato la richiesta e la Commissione Tributaria Regionale ha confermato il diniego per due motivi: la presentazione tardiva della dichiarazione e la mancata dimostrazione del credito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società, confermando che in tema di rimborso IVA e onere della prova spetta interamente al contribuente dimostrare l'esistenza dei fatti costitutivi del credito d'imposta. Non basta la semplice indicazione del credito nella dichiarazione dei redditi, poiché esso nasce dal meccanismo reale di applicazione del tributo. Di conseguenza, la società ha perso definitivamente la causa ed è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
Continua »