Una società ottiene una sentenza definitiva che le riconosce il diritto all'esenzione dalle imposte per gli anni dal 1993 al 1996. Avendo pagato i tributi in via prudenziale, la contribuente richiede il rimborso delle imposte. L'Amministrazione Finanziaria nega la restituzione, sostenendo che il diritto sia prescritto e che un precedente giudizio estinto abbia reso definitivo il rifiuto. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso dell'ufficio fiscale. I giudici confermano che la domanda di esenzione vale anche come richiesta di restituzione. Di conseguenza, una volta accertata l'esenzione con sentenza definitiva, il contribuente può richiedere il rimborso entro il termine di prescrizione ordinario di dieci anni, senza dover rispettare i più brevi termini decadenziali previsti dalle norme tributarie. La società ottiene così il diritto definitivo al rimborso delle somme versate.
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