La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato, confermando la sua condanna. La decisione si fonda sulla piena attendibilità del riconoscimento effettuato dalla vittima, avvenuto in pieno giorno e nell'immediatezza dei fatti. Tale prova è stata ulteriormente rafforzata dal ritrovamento, durante una perquisizione, di una somma di denaro (45 banconote da 10 euro) compatibile con quella sottratta alla persona offesa, rendendo la motivazione della corte di merito esente da vizi logici.
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