La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati condannati per spaccio di droga. La detenzione di un ingente quantitativo di stupefacenti (oltre 1 kg di marijuana, hashish e 27 piante), con un principio attivo 125 volte superiore ai limiti, e le modalità di conservazione (sottovuoto, bilancino di precisione), sono state ritenute prove incompatibili con la tesi dell'uso personale, rendendo il ricorso una mera riproposizione di censure già respinte.
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