Un soggetto è stato condannato per violazione del diritto d'autore e per la ricettazione di supporti duplicati, destinati alla vendita. Dopo aver presentato ricorso, la Corte di Cassazione ha confermato la sua colpevolezza. I giudici hanno dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo le argomentazioni della difesa troppo generiche. La Corte ha sottolineato che la valutazione della pena e della pericolosità sociale dell'imputato, basata anche sui suoi precedenti penali (recidiva), era stata corretta. La condanna è quindi diventata definitiva, chiudendo la vicenda processuale a sfavore dell'imputato.
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