La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un uomo per la ricettazione di pannelli solari. L'imputato era stato trovato in possesso di 137 pannelli di provenienza illecita. Nel suo ricorso, aveva chiesto di derubricare il reato in furto semplice, ma la sua richiesta è stata respinta. I giudici hanno dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che le argomentazioni erano una semplice ripetizione di quelle già respinte in appello e non presentavano validi motivi di diritto. La sentenza di condanna per la ricettazione di pannelli solari è quindi diventata definitiva, con l'obbligo per l'imputato di pagare le spese processuali e una multa.
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