La Corte di Cassazione conferma una condanna per ricettazione carta di credito, stabilendo che l'identificazione dell'imputato tramite indizi come l'andatura e l'abbigliamento è valida, anche se il volto è coperto. La Corte chiarisce che, in assenza di prove sul coinvolgimento dell'imputato nel furto originario, il possesso e l'uso della carta costituiscono ricettazione e non furto.
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