I Ministeri competenti hanno disposto la revoca anticipata dei vertici di una società pubblica in house per avvicendamento governativo. L'amministratore revocato ha impugnato il decreto ministeriale e le delibere societarie esecutive. Il giudice amministrativo ha confermato la validità della revoca del ministero, declinando la competenza sulle successive delibere aziendali a favore del giudice civile ordinario. L'ex dirigente ha quindi promosso ricorso per cassazione, lamentando uno sconfinamento di competenze del Consiglio di Stato. Le Sezioni Unite hanno rigettato il ricorso. La Suprema Corte ha chiarito che il giudice amministrativo ha vagliato unicamente il potere statale a monte. La revoca per spoils system spezza il vincolo fiduciario tramite un iter complesso, nel quale l'atto ministeriale produce effetti societari solo dopo il recepimento assembleare formale.
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