Una contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento di oltre cinquantamila euro, chiedendo l'annullamento di circa 4.600 euro relativi a debiti contributivi dell'anno 2015. La debitrice ha sostenuto di non aver mai ricevuto gli originari avvisi di addebito e ha eccepito la prescrizione contributi INPS per decorso del termine di cinque anni. Il Tribunale di Milano ha respinto integralmente l'opposizione. I giudici hanno accertato che la contribuente aveva presentato istanza di definizione agevolata inserendo proprio quegli avvisi, dimostrando di conoscerli e interrompendo la prescrizione. Inoltre, una successiva intimazione era stata regolarmente recapitata alla figlia convivente. La richiedente è stata condannata a pagare le spese legali a favore dei resistenti.
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