La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30238/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro il diniego della sospensione condizionale della pena. La Corte ha stabilito che la valutazione negativa sulla futura condotta dell'imputato era legittima, poiché basata sulle modalità organizzate e sulla professionalità dimostrata nel commettere il reato di furto aggravato, elementi che indicano una probabile reiterazione criminosa.
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