L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a un contribuente, imputandogli oltre centomila euro di reddito non dichiarato per l'anno 2008. L'amministrazione ha fondato la pretesa sul possesso di due case e dieci autoveicoli. Il contribuente ha sostenuto di aver incassato quarantottomila euro dalla vendita di tre autovetture e ha precisato che uno degli immobili serviva per gestire un bed and breakfast. I giudici di merito hanno confermato l'atto fiscale senza analizzare i documenti finanziari e fraintendendo la destinazione lavorativa dell'alloggio. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso sul tema del redditometro e prova contraria: i giudici d'appello dovevano esaminare la durata della disponibilità economica e verificare l'esclusione degli immobili strumentali dai conteggi induttivi.
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