La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32889/2024, ha stabilito che la vendita di un terreno su cui insiste un fabbricato, anche se destinato alla demolizione e ricostruzione, non genera una plusvalenza area edificabile tassabile come 'reddito diverso'. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato a due coniugi la mancata dichiarazione della plusvalenza derivante dalla cessione di un'area a una società immobiliare. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando che la presenza di un edificio qualifica il terreno come 'già edificato', escludendolo dalla fattispecie impositiva prevista per i terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria. La volontà di demolire e ricostruire è irrilevante ai fini della qualificazione fiscale dell'operazione.
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