L'Imputato, condannato per traffico e trasporto di oltre cinque chilogrammi di eroina, ha proposto ricorso in Cassazione chiedendo il riconoscimento del reato continuato con precedenti reati già giudicati da un'altra Corte d'Appello. La difesa sosteneva l'esistenza di un disegno criminoso unitario basato sulla vicinanza temporale e sulle modalità operative. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che l'accertamento della continuazione spetta solo al giudice di merito. Nel caso specifico, la Corte d'Appello ha motivato correttamente l'assenza di un unico disegno: l'importazione di droga è stata un'azione estemporanea decisa dopo l'arresto di un complice, senza legami con la precedente associazione. L'Imputato perde la causa ed è condannato alle spese e al pagamento di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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