L'Imputato, condannato per rapina aggravata, ha proposto ricorso in Cassazione contestando l'applicazione della recidiva reiterata. La difesa sosteneva che una precedente condanna per patteggiamento si fosse estinta, poiché erano decorsi cinque anni senza ulteriori reati. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che l'effetto estintivo del patteggiamento opera solo se la pena applicata non supera i due anni di reclusione. Nel caso di specie, la pena patteggiata per reato continuato era di due anni e quattro mesi, superando la soglia di legge. Di conseguenza, il reato precedente non poteva considerarsi estinto e la recidiva reiterata è stata correttamente applicata dai giudici di merito.
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