Un'azienda che gestiva spazi commerciali in un aeroporto ha perso la causa contro la società aeroportuale. L'azienda sosteneva che il suo contratto si fosse rinnovato tacitamente, nonostante una clausola che prevedeva un esplicito divieto di rinnovo tacito. La Corte di Cassazione ha stabilito che questa clausola non è vessatoria (cioè ingiusta), perché si applica a entrambe le parti e non favorisce solo chi ha scritto il contratto. Di conseguenza, alla scadenza, il rapporto è cessato. L'azienda è stata quindi condannata a pagare un'indennità per aver occupato i locali senza un titolo valido.
Continua »