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Rapporto Di Lavoro Simulato

Definizione

Un contratto di lavoro fittizio che nasconde una realtà diversa. In questo caso, mascherava erogazioni di denaro ai proprietari effettivi della società, senza che vi fosse un reale rapporto di subordinazione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Lavoro Simulato: INPS vince, il Lavoratore paga i contributi commercianti
Un Lavoratore ha contestato la richiesta dell'INPS di pagare contributi come commerciante, sostenendo un rapporto di lavoro subordinato. Il Tribunale aveva dato ragione al Lavoratore, annullando la richiesta INPS. La Corte d'Appello ha ribaltato questa decisione, ritenendo che il Lavoratore fosse titolare di un'impresa commerciale e che non vi fosse un rapporto di lavoro simulato. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione d'Appello, rigettando il ricorso del Lavoratore. Ha stabilito che l'INPS non doveva dimostrare un rapporto di lavoro simulato, ma che il Lavoratore non aveva provato la natura subordinata del suo impiego.
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Responsabilità amministratori: analisi della Cassazione
Una recente ordinanza della Cassazione analizza la responsabilità amministratori e sindaci nel caso del fallimento di una società di navigazione. La Corte ha confermato la condanna per i danni derivanti da contratti di lavoro simulati, stipulati a favore dei proprietari di fatto, e da rovinose operazioni speculative in derivati. È stata ritenuta grave anche la negligenza dei sindaci nell'attività di controllo. La sentenza è stata però cassata con rinvio su un punto: la necessità di ricalcolare il danno a carico di un amministratore, tenendo conto delle transazioni già concluse dalla curatela con altri coobbligati.
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Rapporto di lavoro simulato: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito che negavano le pretese economiche di una donna basate su un presunto rapporto di lavoro domestico con il suo defunto partner. È stato accertato che si trattava di un rapporto di lavoro simulato, creato al solo scopo di ottenere un permesso di soggiorno, mentre la vera natura del legame era una relazione sentimentale. La Corte ha ribadito che la valutazione delle prove è compito dei giudici di merito e non può essere ridiscussa in sede di legittimità.
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