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Quantum dovuto

Definizione

L'espressione latina che indica l'ammontare totale del debito, ovvero la somma di denaro che si è obbligati a pagare.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Avviso di liquidazione definitivo: Erede perde causa col Fisco
Una contribuente ha ricevuto una cartella di pagamento per l'imposta di successione. In precedenza, non aveva impugnato l'avviso di liquidazione, rendendolo definitivo. Successivamente, ha cercato di contestare il debito sostenendo che la sua qualità di erede era incerta a causa di una causa civile su un testamento. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso. I giudici hanno stabilito che la definitività dell'avviso di liquidazione impedisce di rimettere in discussione l'imposta, anche per fatti nuovi come la diminuzione di valore dei beni o l'esito di altre cause. Una volta che l'atto diventa definitivo, il debito fiscale è consolidato e non può essere rinegoziato.
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Conciliazione giudiziale: limiti al rimborso IRPEG
Una società di infrastrutture ha impugnato il silenzio-rifiuto su un'istanza di rimborso IRPEG derivante da un errore materiale nella dichiarazione dei redditi. L'Amministrazione Finanziaria ha eccepito l'inammissibilità del rimborso a causa di una precedente conciliazione giudiziale riguardante lo stesso anno d'imposta. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che la conciliazione giudiziale ha un effetto preclusivo limitato esclusivamente a quanto effettivamente negoziato tra le parti. Poiché il giudice di merito non ha verificato se il credito specifico fosse incluso nell'accordo, la sentenza è stata annullata con rinvio.
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Omesso esame fatto decisivo: Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale per omesso esame di un fatto decisivo. Il caso riguarda una società che ha pagato in ritardo la prima rata di un debito fiscale a causa di una crisi di liquidità e del ritardo dell'Agenzia delle Entrate nel definire un'istanza di sgravio. La Corte d'Appello aveva considerato solo la crisi di liquidità, ritenendola insufficiente a costituire forza maggiore. La Cassazione ha stabilito che anche il ritardo dell'ente impositore era un fatto decisivo e discusso tra le parti, la cui mancata valutazione ha viziato la sentenza, che è stata quindi cassata con rinvio.
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