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Pubblicità immobiliare

Definizione

Il sistema di registri pubblici che rende conoscibili e opponibili a terzi gli atti relativi alla proprietà e ad altri diritti reali su beni immobili.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Trascrizione del diritto di abitazione: la casa resta pignorabile
Una società creditrice avvia un pignoramento immobiliare contro due coniugi. Uno dei debitori propone opposizione all'esecuzione, sostenendo di essere titolare del diritto di abitazione sull'immobile pignorato. Tale diritto risultava semplicemente annotato nella nota di acquisto della proprietà intestata all'altro coniuge, ma mancava una specifica trascrizione a proprio favore. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso dei debitori, stabilendo che la mancata trascrizione del diritto di abitazione intestata direttamente al beneficiario rende il diritto inopponibile al creditore pignorante. Il sistema dei registri immobiliari si basa infatti su base personale nominativa e impone trascrizioni autonome.
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Omessa convocazione assemblea condominiale e reale proprietario
Una società proprietaria di un immobile ha impugnato le delibere approvate da un condominio, lamentando la mancata ricezione degli avvisi di convocazione. L'amministratore aveva inviato le comunicazioni al precedente proprietario, ritenendolo ancora titolare dell'unità immobiliare in assenza di una formale segnalazione di vendita. La Corte di Cassazione ha accolto le ragioni della società acquirente, stabilendo che l'amministratore deve sempre verificare i registri immobiliari e convocare il reale proprietario. Nei rapporti tra condominio e singoli partecipanti non trova applicazione il principio dell'apparenza del diritto. L'omessa convocazione assemblea condominiale dell'effettivo titolare comporta l'annullabilità delle decisioni collegiali adottate.
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Divisione non trascritta e IMU: cosa dice la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che una divisione immobiliare, anche se non trascritta nei registri pubblici, è pienamente valida ai fini del calcolo dell'IMU. Nel caso esaminato, una contribuente aveva ricevuto un avviso di liquidazione basato su quote di comproprietà che non possedeva più a seguito di un atto di divisione. L'amministrazione comunale sosteneva l'inefficacia dell'atto per mancata trascrizione. La Corte ha rigettato tale tesi, affermando che il presupposto dell'imposta è la proprietà effettiva del bene, non la sua pubblicità immobiliare. Pertanto, la divisione non trascritta, se provata con data certa, è opponibile al Comune.
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Obbligo raccolta quietanze: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un notaio, confermando l'obbligo raccolta quietanze nelle operazioni di portabilità del mutuo. La sentenza stabilisce che la quietanza è un documento essenziale per l'efficacia della surrogazione e per la pubblicità immobiliare, e pertanto deve essere conservata a raccolta dal notaio ai sensi della legge notarile. La decisione si allinea a precedenti orientamenti della stessa Corte, sottolineando la stretta connessione tra la normativa sulla portabilità (art. 120-quater TUB) e la disciplina generale della surrogazione (art. 1202 c.c.).
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