La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che negava il patrocinio a spese dello Stato a una cittadina. Il diniego era basato sulla presunzione che, essendo comproprietaria di un immobile, dovesse avere un reddito superiore a quello dichiarato. La Corte ha stabilito che la motivazione era apparente e illogica, poiché la mera proprietà di una casa di residenza non è prova sufficiente di capacità economica, soprattutto quando il processo verte proprio sul mancato pagamento delle spese condominiali di quell'immobile.
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