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Professionalità abituale

Definizione

Svolgimento costante e sistematico di un'attività lavorativa autonoma, anche se non esclusiva, che esclude la qualificazione del compenso come reddito diverso.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Obbligo contributivo istruttori sportivi: no a sconti facili
L'Ente Previdenziale ha richiesto il pagamento dei contributi per quattro istruttori di un'Associazione Sportiva Dilettantistica. I giudici di merito avevano annullato la richiesta, ritenendo applicabile l'esenzione fiscale per i redditi diversi. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'Ente, stabilendo che l'esenzione dall'obbligo contributivo istruttori sportivi non è automatica. Per goderne, l'attività non deve essere svolta in modo professionale e l'associazione deve dimostrare l'effettiva assenza di scopo di lucro, non bastando la sola affiliazione formale al CONI. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Nozione tributaria di impresa: affittare non basta per il fisco
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una contribuente la cessazione dell'attività commerciale dopo l'affitto della sua azienda a una società terza, emettendo avvisi di accertamento per IRPEF e IVA. La Corte di Giustizia Tributaria Regionale aveva dato ragione alla contribuente, ritenendo sufficiente l'iscrizione al registro delle imprese e la gestione dei canoni. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco. I giudici hanno chiarito che la nozione tributaria di impresa non richiede un'organizzazione complessa (necessaria invece per il diritto civile), ma esige la prova di una professionalità abituale. Semplici operazioni isolate, come la riscossione dell'affitto o la vendita di un singolo immobile, non bastano a dimostrare la continuità dell'attività. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Affitto Posti Auto: non sempre è reddito di impresa da locazione
Un contribuente riceve un avviso di accertamento perché l'Agenzia delle Entrate riqualifica i proventi della locazione di posti auto da reddito fondiario a reddito d'impresa. La Cassazione accoglie il ricorso del contribuente, stabilendo un principio fondamentale: la semplice locazione di immobili non genera automaticamente un reddito di impresa da locazione. Per tale qualifica è necessario un 'quid pluris', ovvero un elemento aggiuntivo come la fornitura di servizi accessori (guardiania, pulizia) o un'organizzazione che vada oltre la mera gestione patrimoniale. Il giudice di merito non aveva verificato la presenza di questo 'qualcosa in più', limitandosi a constatare l'attività di affitto. La sentenza è stata annullata con rinvio per un nuovo esame.
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