Un ente finanziatore ha richiesto il riconoscimento di un privilegio su finanziamenti pubblici erogati negli anni '80, basandosi su una legge del 1998. Un'altra società creditrice si è opposta, sostenendo che la legge non può essere retroattiva. La Corte di Cassazione, di fronte a un forte contrasto tra le sue stesse sentenze precedenti su questo tema, non ha deciso il caso. Ha invece sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alle Sezioni Unite. Sarà questo organo supremo a stabilire se il privilegio finanziamenti pubblici si applichi anche ai crediti sorti prima della legge che lo ha introdotto.
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