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Principio Di Non Contestazione — Anno 2024

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Altri anni per Principio Di Non Contestazione

Provvedimenti

Valutazione stato di insolvenza: i poteri del giudice
La Cassazione ha respinto il ricorso di una società dichiarata fallita, confermando che la valutazione stato di insolvenza si basa sulla capacità di adempiere regolarmente alle obbligazioni, non sul patrimonio netto. Il giudice può discostarsi dalla CTU con motivazione adeguata, e i bilanci non pubblicati possono essere contestati nella loro validità probatoria.
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Onere della prova: domanda generica e non contestazione
La Corte di Cassazione chiarisce che il principio di non contestazione non solleva una parte dall'onere della prova se la sua domanda iniziale è formulata in modo generico e non circostanziato. In un caso tra ex coniugi per la restituzione di somme di denaro e beni personali, la Corte ha rigettato il ricorso dell'ex marito la cui domanda riconvenzionale era priva di specifiche allegazioni, rendendo legittima la contestazione generale della controparte e confermando la sua condanna alla restituzione delle somme richieste dall'ex moglie.
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Onere della prova: il danno va dimostrato sempre
Una società di servizi ha citato in giudizio una cooperativa per il danneggiamento di un quadro elettrico, caduto durante la movimentazione da parte di un dipendente. La richiesta di risarcimento per la sostituzione integrale è stata respinta sia in primo che in secondo grado per carenza probatoria. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, sottolineando che l'attore non ha adempiuto al proprio onere della prova, non dimostrando il danno effettivo ai componenti interni del quadro, ma solo l'ammaccatura dell'involucro esterno. La sentenza ribadisce il principio che il danno non è mai presunto, ma deve essere concretamente provato (danno-conseguenza).
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Unità Collabente: Niente IMU? La Cassazione chiarisce
Una società commerciale ha impugnato un avviso di accertamento IMU per l'anno 2014, sostenendo che l'immobile fosse una "unità collabente" e quindi esente da imposta. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le decisioni dei giudici di merito. La motivazione principale risiede nel fatto che, dalle visure catastali, l'unità immobiliare oggetto di accertamento non risultava classificata come collabente (categoria F/2), a differenza di un'altra unità di proprietà della stessa società. La Corte ha ritenuto inammissibili tutti i motivi di ricorso, sottolineando che la valutazione delle prove documentali, come la visura, è di competenza dei giudici di merito e che per l'IMU non sussiste un obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo.
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Ricorso inammissibile: non contestazione e autosufficienza
Una società propone ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello che, riformando la decisione di primo grado, aveva confermato un decreto ingiuntivo a suo carico. L'appello si fondava su tre motivi: erronea applicazione del principio di non contestazione, omesso esame di un fatto decisivo e violazione delle norme sull'imputazione dei pagamenti. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per vizi procedurali, in particolare per la genericità dei motivi e per il difetto di autosufficienza, non avendo la ricorrente dimostrato di aver sollevato le medesime questioni nei gradi di merito.
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