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Prescrizione Azione Di Responsabilità

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Azione di Responsabilità: 5 o 10 anni? La Cassazione non decide
Una Fondazione Bancaria ha citato in giudizio i suoi ex-amministratori per mala gestio. La difesa ha eccepito la prescrizione dell'azione di responsabilità, sostenendo il termine breve di 5 anni previsto per le società commerciali. La Fondazione, invece, ha invocato il termine ordinario di 10 anni. La Corte di Cassazione, riconoscendo la complessità e la rilevanza della questione, non ha emesso una decisione finale. Ha invece disposto un rinvio a una pubblica udienza per un approfondimento sul regime giuridico applicabile, sospendendo di fatto il giudizio. La questione sulla corretta prescrizione dell'azione di responsabilità per gli organi delle fondazioni bancarie resta aperta.
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Prescrizione azione responsabilità: il dies a quo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8651/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ex sindaco di una società fallita, confermando un principio chiave sulla prescrizione dell'azione di responsabilità. Il ricorrente sosteneva che il termine di prescrizione quinquennale fosse decorso prima della notifica dell'atto di citazione, individuando il 'dies a quo' nel momento in cui si erano deteriorati i rapporti con il principale creditore. La Suprema Corte ha ribadito che esiste una presunzione 'iuris tantum' secondo cui il termine di prescrizione decorre dalla data della dichiarazione di fallimento, momento in cui l'insufficienza patrimoniale diventa oggettivamente percepibile dalla generalità dei creditori. Spetta al sindaco o all'amministratore fornire la prova contraria, dimostrando con fatti di assoluta evidenza una diversa e anteriore data di percepibilità, prova che nel caso di specie non è stata fornita.
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Prescrizione azione di responsabilità: la guida completa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8553/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni ex amministratori societari. La Corte ha ribadito che la prescrizione dell'azione di responsabilità promossa dalla curatela fallimentare decorre, in via presuntiva, dalla data della sentenza di fallimento. Spetta agli amministratori convenuti fornire la prova rigorosa di una data anteriore in cui l'insufficienza patrimoniale della società era divenuta oggettivamente percepibile dai creditori. Nel caso di specie, la semplice esistenza di accertamenti fiscali non è stata ritenuta sufficiente a superare tale presunzione.
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