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Premio Aziendale

Definizione

Compenso economico aggiuntivo erogato ai lavoratori al raggiungimento di specifici obiettivi o accordi collettivi.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Premio aziendale: non basta la previsione in bilancio, servono obiettivi
Un Lavoratore ha ottenuto un decreto ingiuntivo per il pagamento di un Premio aziendale di rendimento. L'Azienda si è opposta, ma i giudici di merito hanno confermato il diritto del Lavoratore, ritenendo il premio legato alla sola previsione in bilancio. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha chiarito che il Premio aziendale non è automatico. La sua erogazione dipende dal raggiungimento di specifici obiettivi aziendali e dalla discrezionalità dell'Azienda. La sentenza sottolinea l'importanza di interpretare correttamente i contratti collettivi.
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Premio aziendale conteso: l’accordo chiude la causa
Un gruppo di dipendenti ha citato in giudizio l'istituto di credito datore di lavoro per ottenere l'erogazione integrale del premio aziendale stabilito dalla contrattazione collettiva, versato dall'azienda solo al 50%. Dopo il rigetto delle domande nei gradi di merito, i lavoratori hanno proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, l'azienda e le rappresentanze sindacali hanno raggiunto un nuovo accordo collettivo. Il datore di lavoro ha pagato spontaneamente l'intero importo residuo preteso dal personale. I giudici di legittimità hanno accertato il venir meno dell'interesse alla lite e hanno dichiarato la cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione integrale delle spese processuali tra le parti.
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Premio aziendale: quando è parte della retribuzione?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un premio aziendale erogato in modo continuativo e fisso a un lavoratore deve essere considerato parte integrante della retribuzione. Di conseguenza, va incluso nel calcolo del TFR e dell'indennità di preavviso. La Corte ha rigettato il ricorso del datore di lavoro, che sosteneva la natura liberale e non obbligatoria del compenso, confermando che la continuità e la prevedibilità dell'erogazione sono elementi chiave per qualificarla come retributiva.
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