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Prelievo unico erariale (PREU)

Definizione

È un'imposta specifica applicata agli apparecchi da intrattenimento e gioco, come le slot machine. Il gestore dell'attività ha l'obbligo di riscuoterla e versarla al concessionario statale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Concorso morale peculato: quando non c’è reato
La Corte di Cassazione ha annullato la condanna per concorso morale nel peculato a carico della titolare formale di una sala giochi, gestita di fatto dal marito. La sentenza chiarisce che la mera conoscenza dell'illecito e la firma di atti per ripianare i debiti non sono sufficienti a dimostrare un'adesione psicologica al reato, in assenza di prove inequivocabili di un accordo doloso. Per il gestore di fatto, invece, sono state confermate le responsabilità per peculato e altri reati, con un rinvio per la rideterminazione della pena legata alla corruzione.
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Peculato PREU: ricorso generico è inammissibile
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 39544/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un amministratore di società condannato per peculato PREU. L'imputato non aveva versato la tassa sui giochi (PREU) al concessionario statale. Il ricorso è stato respinto perché generico e privo di una critica argomentata contro la sentenza di condanna, violando i requisiti di specificità dell'impugnazione.
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Peculato gioco lecito: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione conferma la condanna per peculato gioco lecito a carico dell'amministratore di una società di gestione che si era appropriato delle somme dovute a titolo di Prelievo Unico Erariale (PREU). La sentenza chiarisce che tali somme appartengono alla Pubblica Amministrazione sin dal momento della riscossione. Tuttavia, viene annullata la condanna al risarcimento del danno morale in favore della società concessionaria, poiché quest'ultima, pur essendo danneggiata patrimonialmente, non è la vittima del reato, ruolo che spetta esclusivamente allo Stato. La Corte ha inoltre respinto la richiesta di riqualificare il fatto nel nuovo reato di indebita destinazione di denaro.
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