Un'impresa di trasporti ha richiesto l'ammissione al passivo di una grande acciaieria in amministrazione straordinaria per un credito di oltre 127.000 euro, invocando la prededuzione crediti autotrasporto. Il Tribunale aveva negato tale priorità, ritenendo che il trasporto di prodotti finiti (coils) da una sede secondaria non fosse essenziale per il ciclo produttivo dell'acciaio. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'impresa. I giudici hanno stabilito che la prededuzione crediti autotrasporto spetta anche per il trasporto dei prodotti finiti, poiché la consegna al cliente conclude e rende funzionale l'intero ciclo economico dell'azienda strategica. Di conseguenza, la Suprema Corte ha riconosciuto il rango di prededuzione all'intero credito dell'autotrasportatore.
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