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Potestas agendi

Definizione

Termine latino che indica il potere, riconosciuto dalla legge, di avviare un'azione legale per tutelare un proprio diritto o interesse.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Lite Temeraria: L’impugnazione del testamento e la condanna per abuso
Una persona ha impugnato un testamento, chiedendone l'annullamento o la revoca, e l'esclusione degli eredi. Il giudice di primo grado ha respinto la sua richiesta e l'ha condannata per lite temeraria, oltre al pagamento delle spese legali. La Corte d'Appello ha parzialmente modificato la liquidazione delle spese. La Suprema Corte ha confermato la condanna per lite temeraria, ribadendo che non è necessaria la prova del danno per applicare l'articolo 96, comma 3, del codice di procedura civile. La Corte ha ritenuto che l'azione fosse manifestamente infondata, comportando un abuso del processo. Il ricorso è stato integralmente rigettato, con ulteriori spese a carico della ricorrente.
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Lite temeraria: tampona auto in sosta e pretende di avere ragione
Un automobilista, dopo aver urtato un motociclo in sosta durante una manovra di retromarcia, pretendeva che la colpa fosse del proprietario del mezzo parcheggiato. Dopo il rigetto nei primi due gradi di giudizio, il Tribunale lo condannava per lite temeraria a causa della tesi totalmente illogica sostenuta. L'automobilista proponeva ricorso in Cassazione, sostenendo che la diversità di motivazioni tra i giudici di merito escludesse la colpa grave. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che sostenere tesi giuridiche palesemente infondate costituisce un abuso del processo. Di conseguenza, chi promuove una causa infondata rischia una pesante condanna economica.
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Risarcimento esecuzione illegittima: la prova del nesso
Un professionista ha citato in giudizio l'Amministrazione Finanziaria per un'esecuzione forzata basata su una sentenza poi annullata. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 10795/2024, ha rigettato la richiesta di risarcimento per esecuzione illegittima. Sebbene l'azione di riscossione fosse effettivamente illegittima, il professionista non è riuscito a fornire prove concrete e specifiche del nesso di causalità tra il pignoramento subito e la lamentata perdita di clientela, confermando che il danno non può essere semplicemente presunto.
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