Un agricoltore è stato condannato per il reato di invasione di terreni per aver attraversato due volte con il proprio trattore il fondo del vicino, con cui era in corso una causa civile per una servitù di passaggio. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna senza rinvio perché il fatto non sussiste. I giudici hanno chiarito che il reato di invasione di terreni richiede un'occupazione stabile e prolungata nel tempo, volta a esercitare un potere di fatto sull'immobile altrui. Un accesso sporadico, occasionale ed episodico, come il semplice transito temporaneo a bordo di un mezzo agricolo, non configura la condotta illecita punita dalla legge penale, mancando il requisito della stabilità dell'occupazione.
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