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Plusvalenza Terreni

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Plusvalenza terreni: ammesso il rimborso per errori
Un contribuente ha impugnato il silenzio-rifiuto dell'Amministrazione Finanziaria su un'istanza di rimborso IRPEF relativa a una plusvalenza terreni. Il cittadino aveva versato un'imposta superiore al dovuto a causa di un errore nel calcolo della rivalutazione del terreno ceduto. L'Agenzia delle Entrate sosteneva l'irrevocabilità dell'opzione fiscale esercitata. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni di merito, stabilendo che, sebbene la scelta di rivalutare sia irrevocabile, l'errore materiale nel calcolo del quantum dovuto può essere legittimamente corretto tramite istanza di rimborso.
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Plusvalenza terreni: edificabilità e valore venale
Un contribuente ha venduto un terreno che riteneva non edificabile, ma ha ricevuto un accertamento fiscale per una significativa plusvalenza. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso, stabilendo che, ai fini della tassazione della plusvalenza terreni, l'edificabilità sorge già con l'adozione del piano regolatore da parte del Comune, a prescindere dalle approvazioni successive. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile la contestazione basata sulla differenza tra valore venale e prezzo effettivo, in quanto sollevata tardivamente.
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Plusvalenza terreni: la Cassazione decide
In un caso riguardante la vendita di lotti di terreno ereditati, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito che annullava l'accertamento per plusvalenza terreni. La motivazione chiave risiede nel brevissimo lasso di tempo (18 giorni) tra l'approvazione del piano di lottizzazione e la vendita, ritenuto insufficiente a generare un reale incremento di valore tassabile.
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Plusvalenza terreni: quando è tassabile un’area?
Una contribuente ha venduto un terreno con destinazione parzialmente agricola. L'Agenzia delle Entrate ha tassato la plusvalenza, considerandolo interamente edificabile. La Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini della tassazione della plusvalenza terreni, è necessario verificare concretamente la potenzialità edificatoria di ogni singola particella, anche se minima o strumentale all'uso agricolo. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame più dettagliato, distinguendo le aree con diritti edificatori privati da quelle che ne sono prive.
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