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Petitio principii

Definizione

Un'argomentazione fallace in cui la conclusione viene data per scontata nelle premesse. In pratica, è un ragionamento circolare che non dimostra nulla.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Concorso nel reato: condannato il basista, assolto l’autista
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di due soggetti condannati in appello. Il primo, ritenuto il basista di una tentata rapina aggravata, aveva fornito informazioni riservate e l'arma del delitto. Il suo ricorso è stato rigettato poiché i giudici hanno ritenuto provato il suo concorso nel reato grazie a intercettazioni e al tracciamento telefonico. Il secondo soggetto, che aveva guidato l'auto per trasportare l'arma, ha visto invece accogliere il proprio ricorso. La Cassazione ha stabilito che la sua semplice presenza alla guida e il legame di amicizia non bastano a dimostrare la consapevolezza del trasporto illecito. La sentenza nei suoi confronti è stata annullata con rinvio per un nuovo esame sull'effettivo elemento soggettivo.
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Motivazione apparente: sentenza nulla senza esame critico
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale per motivazione apparente. I giudici d'appello si erano limitati a confermare la decisione di primo grado richiamando un'altra sentenza, senza esaminare nel merito i motivi del ricorso dell'Amministrazione Finanziaria. La Suprema Corte ha ribadito che la motivazione 'per relationem' è valida solo se accompagnata da un'analisi critica e autonoma, altrimenti il provvedimento è nullo.
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Guida in stato di alterazione: lucidità non basta
Un automobilista, condannato per guida in stato di alterazione a seguito di un incidente, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che un esame medico, effettuato ore dopo, aveva attestato la sua lucidità. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che lo stato di lucidità successivo non è in contrasto con lo stato confusionale rilevato dagli agenti al momento del fatto, confermando così la condanna.
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