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Perizia Antropometrica

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Provvedimenti

Difesa tecnica: l’avviso al co-difensore non è dovuto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per furto ed evasione. La Corte ha stabilito che la mancata comunicazione all'avvocato della partecipazione da remoto di un coimputato non integra una nullità, non ledendo la difesa tecnica dell'assistito. Inoltre, ha ribadito che le censure sulla valutazione delle prove, come la discordanza sui tatuaggi o la richiesta di una perizia, non sono ammissibili in sede di legittimità se la motivazione della sentenza d'appello è logica e coerente.
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Ricorso inammissibile: valutazione prove del giudice
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile, confermando la condanna di tre imputati. La decisione si basa sulla corretta e completa valutazione delle prove da parte del giudice di merito, che ha considerato non solo una perizia antropometrica ma anche la localizzazione dei cellulari e la disponibilità di un'autovettura, rendendo le doglianze dei ricorrenti infondate. I ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Rinnovazione istruttoria appello: quando è superflua?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto pluriaggravato. La richiesta di una nuova perizia antropometrica in appello è stata ritenuta superflua, poiché la condanna si fondava su prove biologiche decisive (DNA) rinvenute sulla scena del crimine. La Corte ribadisce il carattere eccezionale della rinnovazione istruttoria appello, che può essere negata se le prove già acquisite sono sufficienti per una decisione logica e completa.
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Videosorveglianza per furto: prova sufficiente per condanna
Un individuo viene condannato per furto d'auto sulla base di filmati di videosorveglianza. Nonostante le immagini non fossero perfettamente nitide e l'imputato non fosse mai stato trovato in possesso del veicolo, la Corte di Cassazione ha confermato la condanna. La sentenza stabilisce che la valutazione del giudice di merito sulla sufficienza della prova, come la videosorveglianza per furto, è insindacabile in sede di legittimità se motivata in modo logico, rendendo così il ricorso inammissibile.
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