Un'impresa di onoranze funebri ha eseguito il trasporto di un cadavere a cassa aperta durante il periodo di osservazione, munita solo di certificato medico ma senza il permesso del Sindaco. Il Comune ha emesso una sanzione di oltre tremila euro. L'impresa ha contestato la multa, sostenendo che per il trasporto a cassa aperta fosse sufficiente il certificato medico. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il trasporto salma senza autorizzazione è sempre illecito. La certificazione medica accerta solo il decesso, mentre l'autorizzazione del Sindaco è indispensabile per ragioni di ordine pubblico, igiene e decoro. Pertanto, l'impresa deve pagare la sanzione e le spese processuali.
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