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percipiente

Definizione

Si riferisce a una consulenza tecnica in cui l'esperto accerta fatti che possono essere verificati solo attraverso specifiche competenze tecniche.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Prove nuove in appello: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dell'ammissibilità di prove nuove in appello in una controversia relativa al guasto di un generatore idroelettrico. Una società di riparazioni era stata condannata a manlevare il fornitore per i danni subiti dal cliente finale. Il ricorso contestava l'utilizzo di una perizia tecnica proveniente da un altro giudizio, prodotta solo in secondo grado. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando che la produzione documentale è legittima se il documento non era disponibile prima per causa non imputabile alla parte. La decisione ribadisce inoltre il potere della Cassazione di correggere la motivazione della sentenza impugnata in virtù del principio di economia processuale.
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Consulenza Tecnica d’Ufficio: valore probatorio
Un proprietario terriero ha citato in giudizio una società cooperativa per ottenere il risarcimento dei danni causati al proprio fondo dal ristagno di acque piovane. Il danno sarebbe derivato dal ritardo nell'esecuzione di opere di canalizzazione già imposte da precedenti sentenze. Sebbene il Tribunale avesse inizialmente accolto la domanda basandosi su una Consulenza Tecnica d'Ufficio, la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione. La Suprema Corte ha confermato l'inammissibilità del ricorso, stabilendo che la **Consulenza Tecnica d'Ufficio** non può sostituire l'onere della prova quando si limita a deduzioni basate su materiale fotografico preesistente anziché su accertamenti diretti dei fatti al momento del danno.
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Usura bancaria: quando la consulenza tecnica è d’obbligo
Una società utilizzatrice ha contestato un contratto di leasing immobiliare denunciando la presenza di usura bancaria negli interessi di mora e l'indeterminatezza dei tassi. La Corte d'Appello aveva respinto il ricorso definendo esplorativa la richiesta di consulenza tecnica e ritenendo non provato il superamento del tasso soglia. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che l'usura deve essere verificata al momento della stipula e che il giudice non può negare una consulenza tecnica se questa è necessaria per tradurre in dati tecnici i fatti già allegati dalla parte.
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Testamento olografo: quando la firma è nulla
La Corte di Cassazione ha confermato la nullità di un testamento olografo a causa della falsità della sottoscrizione. Il giudizio, nato dall'impugnazione del figlio del defunto, ha evidenziato come la firma apposta sulla scheda testamentaria fosse priva di spontaneità e naturalezza, risultando frutto di una mano che operava un controllo forzato della gestualità. Nonostante il testo fosse in stampatello, la firma in corsivo è stata dichiarata apocrifa tramite perizia grafologica basata su scritture di comparazione omogenee. La Suprema Corte ha ribadito che la validità del testamento olografo dipende dall'assoluta certezza della paternità dell'atto, garantita solo da una sottoscrizione autografa e spontanea.
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